
L'incontro internazionale sulla pastorale vocazionale, che si è svolta a Lavras (MG), ha visto la partecipazione di molte delle province SCJ.
È stata un'esperienza positiva per molteplici aspetti.
L'accoglienza, l'organizzazione e soprattutto la fraternità dei confratelli brasiliani hanno dimostrato concretamente la vivacità della loro provincia.
L'impegno e le iniziative della loro pastorale vocazionale sono uno stimolo e una provocazione per le altre province. Si può dire che con profezia evangelica hanno individuato molte iniziative idonee nell'animazione vocazionale e un cammino strutturato di formazione e di iniziazione alla vita religiosa SCJ. È una provincia che sta investendo molto in persone e risorse, con una progettualità efficace, nella pastorale vocazionale.
L'esperienza fatta nelle parrocchie animate dai nostri padri è stata qualcosa di straordinario, rivelando una relatà ecclesiale che ha molto da insegnare alla nostra realtà italiana. C'è un forte senso di appartenenza ecclesiale e comunitaria, dove l'impegno e il servizio è per il bene di tutta la comunità. L'attenzione sociale e l'impegno di soldarietà sono molto sentiti. La partecipazione e la corresponsabilità laicali rivelano l'acquisizione degli insegnamenti conciliari sulla chiesa locale. La chiesa è la chiesa di tutti, dove i ministeri e i servizi rendono vigorosa e significativa la presenza dei credenti. La comunità parrocchiale è punto di riferimento e risorsa per tutti, voce per chi non ha voce, nonché denuncia dell'ingiustizia e delle piaghe sociali che dilaniano la terra brasiliana. I padri sono veri animatori, valorizzando tutte le vocazioni laicali, e non peccano certo di clericalismo.
Abbiamo partecipato ad alcune celebrazioni eucaristiche davvero diverse rispetto a tante messe italiane. Vivacità, gioia, coinvolgimento, animazione…: ecco perché la chiesa è sempre piena, e la gente partecipa con entusiasmo.
Le parrocchie della chiesa brasiliana si stanno dotando tutte di un'équipe per la pastorale vocazionale, in continuo collegamento con gli altri gruppi di animazione. Nessuna meraviglia che i candidati alla vita religiosa siano tanto numerosi.
Tra le cose che maggiormente colpiscono della provincia BM è l'unità d'intenti e di comunione per la stessa "impresa comune". Le priorità apostoliche e l'impegno nei confronti delle linee guida, pur con le difficoltà inevitabili, sono portate avanti da tutti con entusiamo e senza "remare contro".
Le relazioni sono state per lo più interessanti, così come lo scambio e il confronto tra i partecipanti, a partire dalle rispettive realtà ecclesiali e di provincia.
Ogni provincia SCJ rappresentata ha fatto un breve rapporto sulla propria situazione vocazionale e sulla pastorale vocazionale in atto. Nella congregazione sono presenti situazioni molto diverse; le difficoltà che alcune province incontrano sono notevoli.
Vi sono tentativi interessanti e si tentano strade nuove da percorrere, perché la "questione vocazionale" è di capitale importanza, non tanto in termini di sopravvivenza della Congregazione, ma per il significato della nostra presenza e impegno apostolici nella chiesa e nel mondo di oggi, per il Regno di Dio "nelle anime e nella società".