(picture courtesy of Fridge Notes)
By JENNIE TUNKIEICZ
of the Journal Sentinel staff
Last Updated: April 22, 2001
English - Italian - Portuguese - Spanish - French
Faced with a choice between service to God and service to the devil, it was no contest for the teenager growing up in Nazi Germany in 1935.
Father Matthias Patrick Cremer chose to serve God and did so until his death at the age of 85 on Friday as the result of complications from diabetes.
Visitation, with a vigil, will begin at 7 p.m. Tuesday at Villa Maria, 7330 S. Lovers Lane Road, Franklin. Visitation will continue Wednesday from 9 a.m. until services at 11 a.m. at Sacred Heart Monastery, 7375 S. Highway 100, Franklin.
Had Cremer's faith and will to become a Catholic priest not been so strong, he might have become a bodyguard for Adolf Hitler.
Cremer had spent the past 53 years as a teacher at Sacred Heart School of Theology in Franklin. But, he almost was not able to pursue his chosen path.
It was 1935, and the 19-year-old Cremer was an athletic 6-foot-6-inch student at Sacred Heart Fathers preparatory seminary in the Netherlands.
While at home in Aachen, Germany, for his summer vacation, a local Nazi chief, impressed by Cremer's imposing physical stature, told him he was needed in the Nazi SS and that he would be a bodyguard for Hitler.
Silently shocked by the news, Cremer quickly thought on his feet. He bought some time by telling the Nazi chief that he would first have to return to school and make arrangements to take the state examinations, which could qualify him for the university.
The process, he said, would take until at least September. The Nazi chief agreed to wait.
"I could not tell the Nazi chief that I did not want to go," Cremer told The Milwaukee Journal in a 1978 interview. "They would have taken me right away."
The teen decided not to tell his parents about the proposition. Instead, he returned to Holland and told the school rector of his dilemma.
Cremer had wanted to be a priest since he was 14. It was his dream then to be a missionary in Africa. But, first, he had to stay out of the SS.
Father Richard Kiefer of Milwaukee, then the superior of the American province of the Sacred Heart Fathers, was staying at the school and told Cremer that if he could pay his own way to New York, he would pay his way from New York to Milwaukee.
On Dec. 6, 1935, Cremer arrived by boat in New York. Three days later, the Nazi chief went to his parents' home looking for him.
Cremer's father told the chief his son had gone to the United States. The next day, Cremer's father lost his job and pension and was paraded through town as an "undesirable citizen."
The Nazis then issued a "dead or alive" warrant for Cremer, considered a deserter. Cremer's family was further devastated by the Nazis when they gassed his paternal grandfather for "thinking aloud" and killed his mother's sister.
Cremer was ordained in Milwaukee in 1944 and had taught dogmatic theology, Hebrew and Greek at Sacred Heart since January 1948.
Had it not been for the Nazi incident in Cremer's life, Father Joseph Gole said, Cremer would still have become a priest but would have likely stayed in Germany.
"Hitler's attempt to draft him is what triggered his immigration," said Gole, 85.
Gole and Cremer began their teaching careers together, and both had officially retired about 10 years ago.
"But, he continued on his own, offering students courses in Latin, Greek and Hebrew," Gole said.
Gole said Cremer was instrumental in obtaining accreditation for the School of Theology. Cremer had served as dean of the school for a number of years, Gole said.
Well-read and a hard worker who took his vocation and teaching very seriously, Cremer also had a wonderful sense of humor, Gole said.
"He was more than a friend," Gole said. "I will really miss him."
Appeared in the Milwaukee Journal Sentinel on April 23, 2001.
(picture courtesy of Fridge Notes)
A cura di JENNIE TUNKIEICZ
Corrispondente del "Journal Sentinel"
Ultime notizie: 22 aprile 2001
Di fronte alla scelta tra il servizio di Dio e quello del diavolo, non vi erano dubbi per l'adolescente, cresciuto nella Germania nazista nel 1935.
Padre Matthias Patrick Cremer scelse di servire Dio e lo fece fino alla sua morte all'età di 85, morte avvenuta venerdì, per complicazioni diabetiche.
Le visite, con una veglia cominceranno alle 7 di sera ,martedì a Villa Maria, 7330 S. Lovers Lane Road, Franklin. Le visite potranno continuare mercoledì dalle 9 di mattina fino alle esequie delle 11 al Sacred Heart Monastery, 7375 Highway 100, Franklin.
Se la fede di Cremer e la sua volontà di diventare prete cattolico non fossero state così forti, egli probabilmente sarebbe diventato una guardia del corpo di Adolf Hitler.
Cremer aveva passato 53 anni come insegnante alla Sacred Heart School of Theology di Franklin. Ma, lui stesso quasi non riusciva a credere al cammino che fatto.
Era il 1935, ed il diciannovenne Cremer era un atletico studente del seminario minore dei Padri del Sacro Cuore in Olanda.
Mentre era a casa in vacanza ad Aachen, Germania, durante l'estate, un capo nazista locale, preso da entusiasmo per l'imponente statura di Cremer, gli disse che le SS Naziste avevano bisogno di lui e che sarebbe diventato una guardia del corpo di Hitler.
Scioccato dalla notizia, Cremer rapidamente fece i suoi calcoli. Cercò di guadagnare tempo dicendo al capo nazista che prima avrebbe dovuto ritornare a scuola e prepararsi a sostenere gli esami statali per qualificarsi in vista dell'università.
Tutto questo richiedeva un certo tempo, almeno fino a settembre. Il capo nazista fu d'accordo di aspettare.
" Io non potevo dire al capo nazista che io non volevo andare" - raccontò Cremer al Milwaukee Journal in un'intervista del 1978 - "Loro mi avrebbero preso subito".
L'adolescente decise di non dire nulla ai suoi genitori della proposta. Invece, ritornò in Olanda e disse al rettore della scuola del suo dilemma.
Cremer aveva voluto essere prete fin dall'età di 14 anni. Il suo sogno era poi quello di andare missionario in Africa. Ma, prima, doveva allontanarsi dalle SS.
Padre Richard Kiefer di Milwaukee, poi superiore della provincia americana dei Padri del S. Cuore, era allora in quella scuola e disse a Cremer che se poteva pagarsi il viaggio fino a New York, lui gli avrebbe pagato quello da New York a Milwaukee.
Il 6 dicembre 1935 Cremer arrivava in nave a New York. Tre giorni più tardi, il capo nazista andava dai suoi genitori a cercarlo.
Il padre di Cremer disse al capo che suo figlio era andato negli Stati Uniti. Il giorno seguente il padre di Cremer perse il suo lavoro e la sua pensione ed venne mostrato in città come un "cittadino indesiderato".
Il capo nazista fece pubblicare per Cremer un manifesto di "ricercato - vivo o morto" essendo considerato come un disertore. La famiglia di Cremer venne ulteriormente perseguitata dai nazisti con l'uccisione, nelle camere a gas, del nonno paterno per "aver pensato ad alta voce " ed anche della zia.
Cremer fu ordinato sacerdote a Milwaukee nel 1944 e si dedicò all'insegnamento della teologia dogmatica, dell'ebraico e del greco fin dal gennaio 1948.
"Se non fosse stato per l'incidente del nazismo, - ha detto P. Giuseppe Gole - Cremer forse sarebbe diventato prete ma sarebbe stato probabilmente in Germania".
"Il tentativo di Hitler di schedarlo ha provocato la sua emigrazione", ha detto ancora Gole nel 1985.
Gole e Cremer avevano cominciato la loro carriera di insegnamento insieme e ambedue ufficialmente sono andati in pensione dieci anni fa.
"Ma lui ha continuato ad offrirsi per lezioni di latino, greco ed ebraico agli studenti", ha detto Gole.
Secondo la testimonianza di Gole, Cremer è stato uno strumento importante per la qualificazione della Scuola di Teologia. Per diversi anni è stato il decano della scuola.
Molto colto e lavoratore infaticabile, aveva preso sul serio la sua vocazione di insegnante ed inoltre possedeva un meraviglioso senso dell'humour.
"Era più che un amico per me", ha detto Gole - "Adesso mi mancherà molto".
Appeared in the Milwaukee Journal Sentinel on April 23, 2001.
Jennie Tunkieicz (do jornal Sentinel &endash; Milwaukee
Tendo que escolher entre Deus e o diabo, não ficou dúvida pro jovem Cremer, em 1935. Não fosse sua fé e ele teria batido continência nas fileiras da SS de Hitler..
Em 1935, aos 19 anos, ele entrou no seminário dos padres dehonianos, na Holanda. Nas férias com a família, em Aachen, um chefe nazista, vendo-o, ficou impressionado com seu porte físico e perguntou se ele não queria integrar a guarda pessoal de Hitler. Cremer desconversou e disso que estava mais interessado em terminar seus estudos e conseguir o diploma, depois ia pensar no caso. O cara concordou.
"Eu não podia dizer pro cara o que eu tinha na cabeça".
Em casa, ele nem tocou no assunto e voltou para o seminário. Ele queria ser padre desde os 14 anos. Queria ser missionário na África.
O P. Richard Kiefer, superior nos Estados Unidos, assando por lá propôs a Cremer: Se ele viajasse por conta própria até New York, ele, P. Kiefer, pagaria o resto da viagem até Milwaukee. O pobre Cremer topou.
Quando o pai dele disse aos nazistas que o filha tinha ido para a América, perdeu logo o emprego e foi declarado "persona non grata" na cidade. Os nazistas botaram a cabeça do jovem a prêmio, vivo ou morto. A perseguição à família continuou com a execução de seu avô e de sua tia.
Cremer foi ordenado em 1944 e lecionou teologia dogmática, hebraico e grego até seus últimos dias. Foi decano da escola por muitos anos. Sua atuação muito ajudou para que a Escola de Teologia ganhasse o registro
Leitor assíduo e trabalhador incansável, ele cultivava também, um fértil senso de humor. "Ele era mais que um amigo. Vou sentir muito sua falta", disse um amigo seu, Gole.
Appeared in the Milwaukee Journal Sentinel on April 23, 2001.
NB The Portuguese text is a summary of the article for the complete text please see one of the other languages
Por JENNIE TUNKIEICZ
de la redacción del The Journal Sentinel
22 de abril de 2001
De frente a la elección entre servir a Dios o servir al demonio, no hubo dudas para el adolescente que crecía en 1935 en la Alemania nazi.
El P. Matthias Patrick Cremer eligió servir a Dios y lo hizo hasta su muerte a la edad de 85 años el Viernes consecuencia de complicaciones producidas por la diabetes.
El velatorio comenzará con una vigilia el Martes a las 7 p.m. en Villa Maria, 7330 S. Lovers Lane Road, Franklin. Continuará el Miércoles desde las 9 a.m. hasta los servicio litúrgicos a las 11 a.m. en el Sacred Heart Monastery, 7375 S. Highway 100, Franklin.
Tuvo fe Cremer al querer convertirse en sacerdote católico, no siendo demasiado poderoso, que consentir en ser un guardaespaldas de Adolf Hitler.
Cremer empleó los pasados 53 años en enseñar en la Sacred Heart School of Theology en Franklin. Pero, él a menudo no era capaz de olvidar su sentida elección.
Era 1935, y a sus 19 años, Cremer era un atlético joven que se prepara en el seminario de los Sacerdotes del Corazón de Jesús en Holanda.
Mientras en su casa de Aachen, Alemania, para sus vacaciones de verano, un jefe local nazi, impresionado por la imponente estatura física de Cremer, le dijo que le necesitaba para las SS y que podría convertirse en guardaespaldas de Hitler.
Silenciosamente asaltado por las noticias, Cremer rápidamente pensó en sus posibilidades. Ganó algo de tiempo diciéndole al jefe nazi que el querría volver primero a su escuela y prepararse para presentarse a los exámenes del estado que le cualificarían para ir a la universidad.
El proceso, dijo, le tomaría al menos hasta septiembre. El jefe nazi consintió en esperar.
"Yo no podía decirle al jefe nazi que no quería ir", declaró Cremer al The Milwaukee Journal en una entrevista de 1978. "Ellos querían llevarme con ellos inmediatamente."
El adolescente decidió no decir nada a sus padres acerca de la proposición. Sin embargo, volvió a Holanda y le contó al rector del seminario su dilema.
Cremer quería ser sacerdote desde los 14 años. Era su sueño el ser misionero en Africa. Pero, primero, el tenía que quedar fuera de las SS.
El P. Richard Kiefer de Milwaukee, después Superior de la provincia de EE.UU. de los SCJ, estaba en el seminario y le dijo a Cremer que si él se podía pagar el billete hasta New York, él le podría pagar el billete desde New York hasta Milwaukee.
El 6 de diciembre de 1935, Cremer llegó en barco a New York. Tres días más tarde, fue a casa de sus padres a buscarle.
El padre de Cremer le dijo al jefe que su hijo había ido a EE.UU. Al día siguiente, el padre de Cremer perdió su trabajo y su pensión y fue tachado en el pueblo como "ciudadano indeseable".
Los nazis promulgaron más tarde un "vivo o muerto" para Cremer, considerado un desertor. La familia de Cremer quedó fuertemente devastada por los nazis cuando estos gasearon a su abuelo paterno por "pensar diferente" y asesinaron a la hermana de su madre.
Cremer fue ordenado en Milwaukee en 1944 y enseñó teología dogmática, hebreo y griego en el Sacred Heart desde enero de 1948.
"De no haber sido por este incidente con los nazis en la vida de Cremer", nos dice el P. Joseph Gole, Cremer se habría convertido en sacerdote pero seguramente que hubiese permanecido en Alemania.
Gole y Cremer comenzaron sus carreras de profesores juntos, y ambos se retiraron oficialmente hace unos 10 años.
"Pero, él continuo trabajando, ofreciendo a los estudiantes cursos de Latin, Griego y Hebreo", nos dice Gole.
Según Gole, Cremer fue decisivo en la obtención de la acreditación para la facultad de teología. En ella Cremer sirvió como "dean" por un buen número de años.
Bien formado y un duro trabajador tomó muy en serio su vocación y enseñaba muy seriamente, pero Cremer tenía también un maravillosos sentido del humor, nos dice Gole.
"Él fue más que un amigo" dice Gole. "Lo echaré realmente de menos."
(photographie: courtoisie de Fridge Notes)
par JENNIE TUNKIEICZ
du Journal Sentinel
Mise à jour: 22 avril 2001
Confronté au choix entre le service de Dieu et celui du diable, le jeune homme qui grandissait dans l'Allemagne nazie de 1935 n'a pas hésité.
Le P. Matthias Patrick Cremer a choisi le service de Dieu et s'y est appliqué jusqu'à sa mort, survenue vendredi à l'âge de 85 ans, des suites du diabète.
La dépouille sera exposée à compter de 19h00, mardi, à Villa Maria, 7330 S. Lovers Lane Road, Franklin, et les funérailles seront célébrées mercredi, à 11h00, au Sacred Heart Monastery, 7375 S. Highway 100, Franklin.
N'eût été de sa foi et de sa volonté arrêtée de devenir prêtre catholique, Cremer aurait pu devenir un des gardes du corps d'Adolf Hitler.
Cremer a enseigné à Sacred Heart School of Theology, à Franklin, pendant 53 ans. Mais il aurait pu être empêché de réaliser son choix de vie.
C'était en 1935 et le jeune Cremer (19 ans) étudiant au séminaire des Prêtres du Sacré-Coeur aux Pays-Bas, était un athlète mesurant 6 pieds et 6 pouces.
Pendant les vacances d'été chez lui à Aachen, Allemagne, un chef local des Nazis remarqua son physique imposant et lui dit que les Nazis avaient besoin de lui, qu'il allait devenir garde du corps d'Hitler.
Cette nouvelle l'atterra, mais Cremer retomba vite sur ses pieds. Il gagna du temps en disant au chef nazi qu'il devrait d'abord retourner à l'école et faire les arrangements nécessaires pour les examens d'État qui lui permettraient d'entrer à l'université..
Tout ça, dit-il, devrait au moins mener à septembre. Le chef nazi accepta s'attendre.
"Je ne pouvais pas lui dire que je ne voulais pas y aller," dit Cremer au Milwaukee Journal en 1978. "Ils m'auraient conscrit immédiatement."
Le jeune homme décida de ne rien dire à ses parents. Il retourna plutôt aux Pays-Bas où il mit le recteur de l'école au courant de son dilemme.
Cremer voulait devenir prêtre depuis l'âge de 14 ans. Il rêvait ensuite de devenir missionnaire en Afrique. Mais il lui fallait tout d'abord s'éloigner des SS.
Le P. Richard Kiefer de Milwaukee, alors supérieur de la Province des États-Unis des Prêtres du Sacré-Coeur, se trouvait à l'école et dit à Cremer que s'il pouvait payer son passage pour New York, lui même se chargerait des frais de voyage entre New York et Milwaukee.
Le 6 décembre 1935, Cremer arrivait par bateau à New York. Trois jours plus tard, le chef nazi venait le chercher chez ses parents.
Le père de Cremer lui dit que son fils était parti aux États-Unis. Le lendemain, le père perdait son emploi et sa pension, et on le faisait défiler dans la ville comme un "citoyen indésirable".
Les nazis publièrent ensuite un avis de recherche pour Cremer, "mort ou vif", qui était considéré comme déserteur. Sa famille fut plus tard décimée par les Nazis qui gazèrent son grand-père paternel parce qu'il "pensait tout haut" et tuèrent la soeur de sa mère.
Cremer fut ordonné prêtre à Milwaukee en 1944 et a enseigné la théologie dogmatique, l'Hébreu et le Grec à Sacré-Coeur à partir de 1948.
Selon le P. Joseph Gole, n'eût été de l'épisode nazi dans la vie de Cremer, celui-ci serait certainement devenu prêtre, mais serait resté en Allemagne.
"Il a immigré pour échapper aux griffes d'Hitler" dit Gole, 85 ans.
Gole et Cremer ont commencé leur carrière de professeur ensemble, et tous les deux se sont retirés officiellement il y a environ 10 ans.
"Mais il a continué quand même, offrant aux étudiants des cours de Latin, d'Hébreu et de Grec," dit Gole.
Selon Gole, Cremer a fortement contribué à ce que l'école de théologie obtienne son accréditation. Il en a été le doyen pendant plusieurs années.
Homme cultivé, travailleur infatigable qui prenait sa vocation et son enseignement très sérieusement, Cremer avait aussi un merveilleux sens de l'humour, nous confie Gole.
"Il était plus qu'un ami," dit-il.
"Il me manquera beaucoup."
Reproduit du Milwaukee
Journal Sentinel, le 23 avril 2001.